Il sistema di classificazione delle perle



Le perle uniche, proprio come impronte digitali. Nel 1974, Mikimoto stabilì gli standard del settore definendo il prima sistema di classificazione delle perle di coltura Akoya.

Stabilire lo standard

Nonostante esistano sistemi simili, Mikimoto rimane il punto di riferimento più autorevole per la classificazione della qualità delle perle di coltura.
La scala di classificazione Mikimoto mostra i diversi livelli di qualità, a partire dal più elevato, il tipo AAA.
Sebbene non sia possibile giudicare il valore di una perla prendendo in considerazione un unico fattore, il lustro e la perfezione della superficie sono le caratteristiche più importanti. Gli esperti di Mikimoto hanno impiegato anni nello studio e nella classificazione di queste gemme del mare.

La piramide delle perle

La piramide delle perle rappresenta la quantità e la qualità di tutte le perle coltivate in giappone. Solo le migliori vengono ritenute degne di portare il nome Mikimoto.

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La foto della perla è a puro titolo esemplificativo. Nei fili di perle disponibili dimensione, lustro, superficie, forma e colore, variano per loro stessa natura.
Di seguito elenchiamo i cinque fattori che utilizziamo per determinare la qualità, da tenere presenti al momento dell’acquisto di una perla:

Il lustro è la quantità di luce che la perla riflette dalla sua superficie e dall’interno, un riflesso profondo simile a quello di uno specchio. Tanto più elevata la qualità della madreperla, maggiore sarà il lustro della gemma. Solo le perle della migliore qualità e con il lustro più luminoso vengono selezionate da Mikimoto.
Leggere imperfezioni e piccoli segni fanno parte della conformazione naturale delle perle e sono prova della loro origine naturale. Tali imperfezioni si formano poiché alcune particelle marine penetrano nell’ostrica, sfregando contro la perla durante la sua formazione. Le perle di maggiore qualità e valore sono quelle che presentano meno imperfezioni sulla superficie.
Fra le tante forme disponibili, le perle perfettamente rotonde sono fra le più rare e preziose. Nelle perle dei Mari del Sud Mikimoto vengono inoltre apprezzate forme uniche come quelle a bottone, a goccia, ovali e barocche.
Il colore delle perle può variare molto a seconda del tipo di ostrica che le produce. Quanto più rara la colorazione, maggiore sarà il valore della perla. Le tonalità variano dal crema, rosa, e grigio al nero, verde e blu. Bianco e rosa sono i colori
più apprezzati per le perle Akoya. Nelle perle dei Mari del Sud, le tonalità più rare sono il verde pavone e l’oro. Nonostante la scelta del colore sia personale, è importante che questo sia sempre intenso e uniforme in tutta la perla.
Sebbene le dimensioni di una perla non siano rilevanti ai fini della qualità, influiscono comunque sul prezzo. Le perle grandi sono più difficili da coltivare perché spesso le ostriche rifiutano il nucleo di considerevoli dimensioni che viene
impiantato al loro interno. La rarità di queste gemme ne aumenta il valore. Le perle si misurano per il diametro in millimetri (mm). La classica perla Akoya oscilla solitamente fra 3 e 10 mm. Le perle dei Mari del Sud vanno da 8 a 18mm.